Anche a Cuba si mangia il panettone?

Un giro del mondo per conoscere piatti e usanze natalizie

Il Natale si associa quasi sempre alle grandi abbuffate. È alla vigilia che l'attività ai fornelli diventa frenetica: si preparano brodi, zuppe, frutti di mare, pesce, arrosti... E per finire in bellezza, con la famiglia riunita attorno alla tavola, non vogliamo rinunciare a torroni e panettoni. Ma se buttiamo lo sguardo fuori dai nostri confini, scopriremo che non siamo gli unici a far lavorare il fegato...

Un tacchino, come vuole la tradizione

Negli Stati Uniti il Natale è sinonimo di tacchino. Si cucina di solito con prugne e accompagnato da verdura, purè di patate e salsa di mirtilli. Per dessert si serve normalmente torta di zucca o di mele. E, come no, che non manchino i biscotti di zenzero! Tuttavia, questi grandi consumatori di pietanze, dopo una simile abbuffata, avrebbero pure il coraggio di mangiare un torrone! Come curiosità, dovete sapere che la cena di Natale è molto simile a quella del giorno del Ringraziamento.

In Canada, si abbuffano di meno. Il menù prevede un'insalata di spinaci, fragole e mandorle tostate. La chiamano Christmas Salad (Insalata di Natale) per la sua combinazione di colori, che ricorda la decorazione tipica di queste feste. Comunque la tradizione più singolare è il Christmas Morning Wife Saver (letteralmente, il salvatore delle donne di casa). Si tratta di una colazione ideale per il giorno di Natale o altre feste in cui le cucine funzionano a tutto gas, perché si prepara la notte prima e durante il giorno solo bisogna scaldarlo nel forno. Il CMWS è un dolce di salsicce su di una base di pane da toast e coperto con formaggio grattuggiato. Il tutto viene bagnato da una specie di salsa di mostarda, cipolla triturata, salsa Worcestershire, tabasco, latte e uova sbattute.

In Nueva Zelanda, altro paese di influenza anglosassone, dopo il banchetto di tacchino ripieno come da copione, il dolce per eccellenza è il pudding con salsa di cognac.

La mandorla della fortuna

Nei paesi scandinavi non potrebbero concepire il Natale senza la gran cena della vigilia in cui tutti i commensali mangiano baccalà, prosciutto, insaccati, piedini di maiale, insalata di aringhe, pane con spezie e tanti, tanti dolci. Tra gli altri, un tipo di riso al latte accompagnato da salsa di mirtilli, che si presenta in una grande ciotola, in cui è stata nascosta una mandorla cruda. I commensali si servono questa pietanza uno ad uno con un cucchiaione e la tradizione vuole che chi trovi la mandorla si sposerà l'anno seguente.

Involtini con messaggi

In Colombia, la tradizione della 'Novena de Aguinaldos' permette ai più piccoli (ma anche ai grandi), di assaporare una stupenda merenda. In effetti non mancano mai i budini di cocco e pane di yucca o pane di 'bono' (due tipi di pane tipici di Bogotà che si mangiano con cuajada o formaggio).

A Cuba, invece, il piatto tipico è la frittura di malanga, un ortaggio che, preparato come purè, viene mangiato da malati, bimbi o anziani in quanto molto digestiva. E per ultimo, sapevate che in Bulgaria preparano una specie di rotolini di formaggio feta che contengono una sopresa? Se dentro trovate un piccolo bottone significa che troverete lavoro; se appare un rametto d'albero, avrete salute; e se contiene una moneta, che avrete fortuna. A volte contengono messaggi d'amore allo stile Baci Perugina.

E da bere...

Champagne e spumante a parte, in molti posti sono tipici i vini caldi con cannella come i Glög, ottenuti facendo bollire un litro di vino rosso con un pugnetto di mandorle, un altro di uva passa, un rametto di cannella, zenzero, quattro chiodi di garofano, la buccia di un limone e 100 grammi di zucchero. Dopo 30 minuti, aggiungerete un poco di brandy e lo lascerete riposare un pochino. Una volta bevuto, potreste trasformarvi in termosifone!

E voi, come celebrate il Natale? Qual è il vostro piatto preferito?

Vota questo articolo