6 varianti di vinaigrette

Due cucchiai di aceto, un cucchiaio di senape (di Digione), quattro cucchiai d’olio, un pizzico di sale e un pizzico di pepe: questa è la ricetta della classica vinaigrette, una salsa francese diventata celebre sia come condimento per l’insalata che per il pesce, ma anche per le verdure - sia crude che cotte.

Oggi vi presentiamo sei varianti di vinaigrette per valorizzare al meglio tanti piatti diversi.

Come fare la vinaigrette

Per prepararla basta versare tutti gli ingredienti secondo un ordine preciso: prima l’aceto, poi la senape, il sale, il pepe e, infine, l’olio, emulsionati bene in modo che la salsa risulti omogenea e tutte le componenti ben amalgamate tra loro. Soltanto in questo modo sarete sicuri di avere a che fare con una salsa vinaigrette autentica!

Questo famoso condimento, entrato ormai in uso anche nel Belpaese, è nato in Francia - come suggerisce il nome - dove è diventato indispensabile per le insalate, le crudité, le verdure cotte e alcuni secondi di pesce, come nella nostra ricetta per il pesce alla griglia con vinaigrette.

Le nostre varianti

Sul fronte italiano, la fantasia in cucina non si è lasciata scappare l’occasione per mettersi le ali; possiamo infatti preparare questa salsa per l’insalata (e non solo) in molti modi diversi, con piccole varianti degli ingredienti, per adattarla alla pietanza che accompagnerà e valorizzarla così al meglio.
 

Ecco le sei varianti di salsa vinaigrette che Star ha selezionato per voi, con qualche proposta di piatti con i quali abbinarle.

  • Vinaigrette con l’aceto balsamico, per un gusto più agrodolce: è perfetta ad esempio per condire un’insalatina di radicchio e ravanelli.

  • Vinaigrette senza senape: la senape non è prevista in tutte le ricette, ma viene aggiunta molto spesso anche come emulsionante. Potete ometterla per ottenere una salsa più delicata, ideale ad esempio per condire un’insalata calda e invernale a base di barbabietole.

 

  • Vinaigrette con il miele d’acacia: il miele contrasterà piacevolmente la senape e conferirà un retrogusto più aromatico alla vostra salsa. Andrà benissimo per condire una creativa insalata con misticanza, ma anche come nota sfiziosa per un antipasto con delle pere caramellate e tomino.

  • Vinaigrette con l’aceto di mele, per un gusto leggermente più delicato e meno intenso: andrà benissimo ad esempio come dressing per l’insalata di pollo, rendendola ancora più morbida e gustosa.
     

 

  • Vinaigrette al limone, ovvero citronette: se sostituite l’aceto con del succo di limone otterrete una “citronette”, dal francese “citron” che significa appunto limone, per un gusto fresco e un po’ più acidulo. Andrà benissimo per un’insalata estiva!

  • Vinaigrette con la marinatura del pesce: se preparate un carpaccio di pesce, potete utilizzare la marinatura da aggiungere alla vostra vinaigrette, ad esempio per condire una fresca insalata di pesce spada e arancia.


In quest’ultimo caso, ricordate di prestare attenzione al consumo di pesce crudo, che può risultare pericoloso per la salute se non trattato correttamente: per qualsiasi dubbio potete sempre consultare le linee guida del Ministero della Salute in merito.  

Le varianti internazionali della vinaigrette

Queste sono le nostre versioni preferite, ma nel corso del tempo la vinaigrette si è diffusa in tutto il mondo e ha dato vita a moltissime altre varianti, fondendosi con la tradizione locale dei Paesi dove è approdata: è così che in Asia, ad esempio, si aggiunge un trito di erbe aromatiche e di peperoncino, oppure del succo di lime; negli Stati Uniti invece si aggiungono lamponi, tartufi o aglio; in Brasile infine, si aggiungono pomodori e cipolle.

Qual è la vostra versione preferita di questa celebre salsa francese? Fatecelo sapere nei commenti!

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