Un prodotto, una ricetta, un trucco

L’identikit

Ideali per la stagione primaverile ed estiva, i fagiolini ci permettono di preparare piatti che sono rinfrescanti, nutrienti e ricchi di antiossidanti. Quest’ortaggio è molto abituale sulle nostre tavole e, anche se lo trattiamo come una verdura, fa parte delle leguminose.

La curiosità su questa verdura dalla forma allungata e di un verde brillante ci ha spinto a investigare un po’ e abbiamo scoperto che: Dovrebbe essere originaria dell’America, dove sono stati ritrovati resti archeologici che risalgono a niente meno che 8.000 anni fa. È uno dei primi alimenti che hanno scoperto gli Europei quando sono arrivati nel Nuovo Mondo. È stato introdotto in Europa, attraverso la Spagna, e diffuso a partire dal secolo XVI. Il suo consumo come verdura data a partire dal secolo XIX.

La ricetta

Lessati e conditi con un filo d’olio assieme alle patate, trasformati in farcia per preparare fantasiosi tortini, in accompagnamento alla pasta al pesto (come vuole la ricetta ligure), i fagiolini restano una costante sulla nostra tavola. La ricetta che vi proponiamo oggi è un antipasto creativo, dove la nostra verdura giace arrotolata avvolgendo un cuore di ricotta,condita con del pesto e un poco di pepe. Si accompagna con crostini, pane integrale o grissini.

Il prodotto Star

Per dare sapore a questo delizioso antipasto, che potremo presentare, come spiega la ricetta, in bicchierini decorativi, abbiamo usato qualche cucchiaiata di Tigullio Gran Pesto alla Genovese. Serve a condire l’antipasto evitando di usare ulteriore olio e per dare quel sapore fresco ed estivo a questo piatto.

Come si puliscono

E per finire, un ultimo consiglio, al momento di scegliere i fagiolini tra i banchi del mercato dobbiamo fare attenzione a che abbiano le seguenti caratteristiche: devono essere di un verde brillante; mantenere una certa rigidità al momento dell’acquisto; non devono essere tenuti troppi giorni nel frigorifero. Si possono congelare, una volta puliti, sbollentati e ridotti a pezzetti.

E ora veniamo alla pulizia. Contrariamente a quanto si creda, bisogna eliminare (con le mani o un coltellino) solamente una delle due estremità, quella con il picciolo che gli permette di stare attaccato alla pianta e mantenere l’altra, tagliarli trasversalmente ed eliminare i filamenti.

Per questa operazione vi consigliamo di leggere attentamente il nostro trucco.

Per la cottura, se si mangiano bolliti, non devono restare sul fuoco più di 12 minuti circa. È importante che restino leggermente duri e conservino un bel colore vivo e brillante.

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