Melograno: piccolo rubino d'autunno

Spunta con i primi freddi nei mercati e nella lista degli ingredienti di ricette creative e raffinate, il melograno è un frutto singolare che si mangia in mondo diverso da tutti gli altri, grazie anche alla sua forma: sotto la buccia rossiccia si nascondono centinaia di chicchi dal colore rosso rubino.

L’albero omonimo ha foglie cadenti e può arrivare a un’altezza di 8 metri. La sua forma a bacca è dotata di una buccia molto spessa, mentre i chicchi sono alloggiati al suo interno in piccole cellette di polpa. Questa risulta amarognola e viene eliminata al momento di nutrirsi dei chicchi.

Non soltanto come frutta ma anche come ingrediente, il melograno offre gradite sorprese. È presente in insalate, guarnizioni, torte e molte ricette che traggono vantaggio dalla sua “bella presenza” e dal suo sapore caratteristico, per non parlare delle sue eccellenti proprietà. Il frutto è ricco di antiossidanti come la vitamina C e di oligominerali, fra cui il magnesio e il calcio. 

Quando arriva l’autunno, il melograno incontra la scarola formando una coppia perfetta per un’insalata insolita e di stagione, alla quale si possono aggiungere molte varianti, come le arance o l’avocado.  Si accoppia molto bene con il riso e le carni, per dare origine a saporiti risotti o abbellire e fornire una salsa delicata al pollo o al maiale. Come frutto si può gustare da solo o in macedonia amalgamato a frutti di bosco e agrumi.

Buono da mangiare e bello da guardare, il melograno è uno dei frutti preferiti dai pittori rinascimentali. Quanto di voi avranno visto, almeno una volta nella vita, un quadro di quel periodo mostrando un Bambino Gesù con il frutto in mano o una natura morta opulenta? Per questo il melograno è molto usato come elemento decorativo ed è perfetto per la tavola natalizia.

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