L'uomo Veronelli raccontato in un libro

È questa una delle frase storiche di Luigi Veronelli, che si può leggere sulla copertina della sua biografia appena pubblicata in Italia. Narra il “Veronelli uomo”: una delle figure pilastro dell’enogastronomia italiana degli ultimi 50 anni.

Luigi Veronelli sta all’enogastronomia italiana come Carlo Petrini a Slow Food. Fu però un antesignano tra coloro che, in seguito, iniziarono a preoccuparsi del “mangiare” e “bere” bene con un occhio al rispetto dell’ambiente e delle tradizioni più autentiche.

Il “filosofo anarchico”, scomparso 9 anni fa, fu uno dei massimi diffusori e custodi del patrimonio enogastronomico italiano e la sua vita fu intensa e ricca di aneddoti colti.

È uscita da poco una biografia sui generis, che narra Veronelli nella sua sfera più intima, ricca di spunti, disegni, parole e pensieri del famoso enologo, gastronomo italiano. L’intento degli autori è quello di raccontare la persona attraverso quella che fu una prorompente personalità, che nell’ultima metà di secolo XX ha rivoluzionato il modo di stare a tavola degli Italiani. 

Per tutti coloro che vogliono leggere la storia di questo speciale personaggio e delle sue battaglie in difesa dei vigneti d’Italia, il testo Luigi Veronelli, la vita e' troppo corta per bere vini cattivi”, scritto a quattro mani da Gian Arturo Rota e Nichi Stefi,  è edito da Giunti Editore-Slow Food Editore ed è in vendita a 16,50 €.

 

 

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