L’aglio: pregi e difetti di un ortaggio odoroso!

L’aglio è praticamente onnipresente e molto usato in tutta la cucina mediterranea, soprattutto nei condimenti e nelle salse. Alcune ricette regionali italiane sarebbero impensabili senza l’aglio, come il pesto, la bagna cauda o la bruschetta … 

Numerosi piatti di carne, come il maiale o il coniglio, assumono un maggior carattere grazie al suo apporto, mentre nelle creme e nelle vellutate è praticamente imprescindibile.

Le proprietà

Ma, oltre ad avere il pregio di donare sapore ai piatti, l’aglio sembra sfoggiare innumerevoli proprietà benefiche. È universalmente risaputo, infatti, che consumare aglio in abbondanza (come avviene nei paesi asiatici, di cui è originario) può essere utile. Tra le proprietà riconosciute: un'azione benefica sulla pressione in caso di lieve ipertensione; un aiuto nel controllo del colesterolo. L’aglio poi è una vera e propria mina d’oligoelementi, tra questi il ferro, lo zinco e il manganese.

La degustazione

Coltivato praticamente in tutto il mondo, l’aglio si trova durante tutto l’anno. In estate si raccoglie a giugno e luglio (aglio nuovo, più dolce e digestivo) in inverno è perfettamente maturo, viene fatto seccare e commercializzato. Per trarre il meglio da questa pianta, potete seguire questi piccoli accorgimenti:

  • Scegliete il bulbo dell’aglio ben pieno e pesante. Per capire se è fresco, premete leggermente i chicchi tra le dita, dovranno risultare sodi.​
  • Conservatelo in un luogo asciutto, con poca luce e a temperatura ambiente. Se secco, può durare fino a sei mesi. L’aglio fresco, invece, va conservato nel reparto delle verdure in frigorifero e non dura più di qualche giorno.
  • Potete consumarlo crudo (magari non durante una cena intima!) o usarlo per aromatizzare e marinare, oppure cotto per soffriggere. In ogni caso, l’aglio non va mai cotto troppo per evitare che diventi amarognolo.
  • Per renderlo più digeribile e conservare il sapore, potete privare lo spicchio della cosiddetta “anima”, aprendolo in due ed eliminando il filamento centrale.
  • Spesso privato della buccia, l’aglio può anche mantenerla ed essere cotto “in camicia”, al forno o alla griglia. Si può usare per guarnire le carni del pollo o del pesce, si schiaccia nelle salse, si strofina sul pane condito con un filo d’olio, si aggiunge alla maionese per fare la famosa salsa spagnola aioli

 … la nostra astuzia

Non si può negare, però, che se consumato in abbondanza, l’aglio lasci tracce nell’alito (e si sente!). Per evitare l’alito pesante dopo il pasto, in mancanza di un chewing-gum alla menta, seguite il “consiglio della nonna”: provate a masticare un chicco di caffè, un chiodino di garofano o qualche foglia di prezzemolo!

 

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