Diego Cabrera, barman

Diego Cabrera è un barman d’origine argentina e di fama europea. Per tutto l’anno si adopera a preparare cocktail magistrali dal bancone del suo gastrobar (bar-ristorante), La Cabrera di Madrid. Qui si possono degustare dai famosi “Cosmopolitan”, o “Manhattan”, alle sue creazioni “Guaracha”, Fresh Ginger”.

 

L’abbiamo incontrato - di passaggio in un bar di spiaggia - in Italia e l’abbiamo intervistato, tentando di carpirgli tutti i segreti del “cocktail perfetto”.

 

Che cosa ci vedevi in un cocktail per decidere di convertirti in un barman?

L’idea di quanto illimitato possa essere il mondo se gli si aggiunge un tocco di creatività.

 

Andiamo subito al sodo: qual è il segreto per elaborare il cocktail perfetto?

Conoscere bene tutti gli ingredienti per arrivare all’equilibrio perfetto.

 

Anche se a volte, operi nelle spiagge del Mediterraneo, hai deciso di trasferirti dall’Argentina a vivere in Spagna. Perché?

Dell’Europa, e soprattutto della Spagna, mi piace molto la gente, le sue potenzialità, la gastronomia, tra tradizione e avanguardia … sono tanti i motivi, difficile enumerarli tutte.

 

Ci consigli un cocktail per un happy hour un po’ speciale?

Sceglierne uno solo è sempre complicato per me. Una buona combinazione è “l’Apple Collins”, che contiene ginger Tanqueray Ten, succo di limone, calvados (l'acquavite che si ricava dal sidro e si produce in Normandia), bitter e gassosa. Per la parte solida, nel mio servo un piatto a base di sardine in vinaigrette e frutto della passione, ma andrebbero benissimo delle tartine con pesce, tipo finger food.

 

Da dove trai ispirazione per creare un nuovo cocktail?

In realtà, l’ispirazione arriva quando e dove meno me l’aspetto.  A volte mi basta guardare o provare un prodotto nuovo. Paradossalmente, i momenti di maggior ispirazione arrivano la notte, quando sto dormendo.

 

Qual è la star tra i tuoi cocktail?

Sicuramente il Guaracha. Per preparare questo drink occorrono vodka, frutti di bosco, limone, menta, zucchero. È il cocktail di maggior successo e dal quale ho avuto le migliori soddisfazioni. Ma non posso non citarne altri, come “Passion”, Fresh Ginger”, “Orange Blossom”, che, nella nostra carta, chiamiamo “gli intoccabili”.

 

Con quale piatto argentino e italiano si combinerebbe bene?

Carne alla brace sul fronte argentino; un buon risotto a base di pesce per quanto riguarda un piatto tipico della cucina italiana. Però, più che un piatto nello specifico, quello che mi piace di più nell’idea del cocktail è sedersi a tavola per sorbire il drink in compagnia degli amici.

 

Sappiamo che una delle tue passioni è andare in giro per il mondo. Quale paese ti attrae di più per la sua gastronomia e per i suoi cocktail?

Il Perù mi affascina per la sua storia, la sua gastronomia e, appunto, per i suoi cocktail a base di pisco. Il Giappone è un altro paese incantevole per la sua gastronomia e una tradizione  del cocktail che mi è parsa molto “pulita”.

 

 

Voglia di cocktail? Vi suggeriamo uno dei nostri menù per accompagnare il vostro drink sfizioso?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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