Come decorare la paella perfetta

L’occhio vuole la sua parte! Anche in cucina. Quante volte, infatti, al ristorante scegliamo un piatto piuttosto che un altro soprattutto per l’aspetto? Per questo motivo, fin dall’entrata della nouvelle cuisine e dell’alta cucina nelle nostre case, la presentazione dei piatti ha acquisito sempre più importanza anche nell’ambito casalingo.

Oggi vi parliamo di estetica (senza trascurare la bontà) e lo facciamo ispirandoci a un piatto internazionale e molto conosciuto: la paella!

Tutti l’hanno provata almeno una volta nella vita, se non nella sua versione originale, almeno nelle numerose imitazioni. La paella, come la pizza nostrana, è infatti un piatto molto imitato e decisamente global.

Tanto per iniziare, quello che distingue una buona paella è la scelta del riso. Se non si dispone di quello originale spagnolo - coltivato nella zona di Valencia e del Delta dell’Ebro -, i locali Arborio o Carnaroli sopperiscono egregiamente alla mancanza. Poi, bisogna usare un buon brodo e per accelerare i tempi potete utilizzarne uno già pronto scegliendo tra le proposte della vasta gamma Il Mio Brodo Star. Con questi due elementi di base il buon risultato è già assicurato. Aggiungeteci una presentazione adeguata e il vostro pranzo sarà un gran successo!

Ispirazione barocca

Ricordiamo gli elementi di cui si compone “la paella delle paelle”, ovvero quella alla valenciana: riso, pollo, coniglio, peperoni, fagiolini, carciofi, lumache … Un vero e proprio tripudio dell’opulenza (anche se gli ingredienti sono umili), così come l’origine di questo piatto.

Parlare di “stile barocco” non è un’esagerazione. Il piatto, infatti, viene associato al barocco valenciano e con tanta abbondanza di ingredienti risulta molto attraente per i commensali, grazie anche all’esplosione di colori che la caratterizza: le carni di pollo e coniglio si tingono di un intenso color senape grazie all’apporto dello zafferano e risaltano ancora di più con l’intercalare del rosso dei peperoni, il verde dei fagiolini e il bianco dei fagioli.

L’arte della composizione

Al momento d’impiattare le pietanze possiamo optare per diversi tipi di composizioni: simmetrica, equilibrando le diverse parti del piatto; asimmetrica, dando più peso a una parte piuttosto che a un’altra; ritmica, ripetendo alcuni alimenti principali o alternandoli con altri di minore importanza per dare dinamismo al piatto.

Se optiamo per una composizione classica, conviene scegliere una ricetta dal sapore intenso, come la paella di calamari e porcini, dove i diversi ingredienti si dispongono in forma circolare offrendo una sensazione di dinamismo. È la composizione più riconoscibile dove il riso assume la forma di un sole scelto come punto centrale a partire dal quale si dispongono a raggio e si alternano cicale, fettine di peperoni, gamberi, cozze e vongole.

Una vera squisitezza!

I dettagli contano

Ma il tocco finale sarà quello che farà risplendere la vostra paella. E qui subentra il gusto personale: un rametto di prezzemolo, che dia un tocco di colore o una fettina di limone o un riso dal colore diverso come quello usato per la paella nera.

Più che un dettaglio, in questo caso si tratta di scegliere il riso dal colore giusto. Il venere è perfetto per una paella originale, che mescola i sapori del mare con gli aromi della nocciola tostata che emanano da questa varietà durante la cottura.

E per finire, non dimenticate che, oltre ai trucchi, la giusta scelta del brodo nel quale fare cuocere la vostra paella (di verdura, di carne, mista), rappresenta la chiave di volta per portare a tavola una paella dal sapore autentico!

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