Artusi rinasce Sherlock Holmes

Lo spassoso libro di Marco Malvadi, “Odore di chiuso” (Sellerio editore), fa rivivere il padre della cucina italiana in una novella divertente e da degustare come un prelibato piatto di cucina toscana, regione in cui è ambientato il libro. 

Dovrà, il nostro Artusi detective, scoprire chi ha “ucciso il maggiordomo” della villa di Roccapendente e cercare di carpire il segreto della ricetta di un dolce, che il baffuto detective ha gustato la notte prima…

Il romanzo è in vendita a 13 euro sul sito della casa editrice.

Un modo divertente e ironico per ricordare, tra l’altro, chi fu Pellegrino Artusi, autore di La scienza in cucina e l’arte di mangia bene”, il primo importante ricettario italiano. Per aiutarvi a fare mente locale riportiamo qui una sua frase storica:

Un libro di cucina dovrebbe essere comprensibile a tutti, perché tutti noi mangiamo e abbiamo diritto di mangiar roba buona e cucinata bene; dovrebbe essere scritto in italiano, perché siamo italiani, e non in quel gergo francioso che viene inteso solo nelle regioni nordiche; e dovrebbe dare delle dosi, vivaddio, in grammi e in litri, che sono uguali per tutti, e non in once, mestolate o pizzichini o ombrette, quando si degnano di darti le dosi. E se un tale libro non esiste, lo scriverò io stesso, e così feci.”

 

 

 

 

Che ne pensate, siete d’accordo con quanto asseriva Artusi?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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