5 ricette con ingredienti dimenticati

Frutta, verdura, semi antichi sono tornati alla ribalta. Quasi ogni giorno, dai fautori del consumo consapevole, arriva lo spunto per recuperare antichi sapori e questo, naturalmente, passa per gli ingredienti.

Il grano saraceno, il kamut, la pastinaca, il topinambur, il melograno … questi sono soltanto alcuni esempi di prodotti che sono rimasti sospesi nel tempo e che persino i grandi chef, oggi, stanno recuperando.

Anche nella cucina di tutti i giorni, possiamo fare nostra questa nuova tendenza e tradurla in saporite ricette da portare in tavola.

Il grano saraceno giunge in Europa nel Medioevo e da allora gode più o meno delle simpatie di cuochi e cuoche. Di solito, lo si utilizza sotto forma di farina per preparare polente, crepes, crespelle … È uno dei principali alimenti considerati “del passato e tornati di moda”. Probabilmente per il suo nome, il grano saraceno è considerato erroneamente un cereale. Non contiene glutine, ha un elevato potere energetico ed è un’eccellente fonte di fibre e minerali. Si abbina bene con i sapori delicati. Vi proponiamo di preparare delle polentine con la sua farina e farcirle con una salsa pronta al tonno e alle olive.

La pastinaca si consumava già all’epoca dell’antica Roma. Oltre alle classiche proprietà delle verdure ricche di fibre e sali minerali, contiene una certa quantità di antiossidanti. Può sostituire degnamente la carota che, come questa, è una radice che nasce sotto terra. Per esempio, noi l’abbiamo usata per preparare la salsa di un fumante piatto di spaghetti, in abbinamento con altre verdure di stagione. Se la cosa vi incuriosisce, provate a seguire le indicazioni di questa video-ricetta.

Il "grano dei Faraoni" è un cereale antico che, a quanto pare, si utilizzava in Egitto già 5.000 anni fa. Il suo nome tradotto in italiano vuol dire “anima della terra”. Ha i chicchi più grandi del grano ed è considerato uno tra i cereali più completi. Dotato di una buona digeribilità e assimilabilità. Le nostre tortine con verdure e pancetta sono preparate con la farina di questo cereale, entrato di nuovo nell’uso comune.

Che il topinambur sia tornato tra i fornelli non è una novità di oggi. Recuperato alla fine degli anni ’70, questo tubero, che arriva dal Nord America, era stato fino ad allora avvolto da un’aura di povertà. Durante la “Grande Guerra”, infatti, il topinambur si usava come sostituto della patata, sinonimo, dunque, di scarsità alimentare. Tornata oggi alle luci della ribalta, la radice ha poche calorie, fornisce molta acqua, carboidrati, vitamine, minerali e fibre alimentari. Ma, soprattutto, offre un’insospettata versatilità in cucina. Provate la ricetta di tortino di topinambur con vellutata di formaggio.

Il melograno è un vero e proprio gioiello. Tra i suoi chicchi di colore granata si nasconde un vero tesoro a base di vitamina C, antiossidanti e oligominerali. Oltre alla sua bella presenza, si apprezza il suo sapore. Questo frutto si può mangiare tale come si presenta o elaborare in saporite e semplici ricette. Vi suggeriamo di usarlo per rendere più sofisticata una semplice ricetta preparata con il petto di pollo. Con qualche chicco rosso e seguendo le nostre indicazione, la vostra tavola risulterà subito addobbata a festa!

 

Vota questo articolo