5 mercatini di Natale da non perdere

Con l’arrivo delle feste natalizie, le piazze e le strade di molte città italiane si riempiono di bancarelle. È l'occasione, non soltanto per acquistare i tipici addobbi, ma anche per rifornirsi di leccornie locali.

Con questi prodotti tipici regionali che si possono procurare nei Mercatini di Natale si imbandiranno le tavolate durante le feste che, come in molti altri paesi, sono sinonimo di ritrovi in famiglia.

Abbiamo fatto la selezione dei 5 imperdibili sapendo che ce ne sono molti altri in cui deliziare occhi e papille gustative.

Ecco le scelte di Star.

1. Bolzano il più antico

È il più antico d’Italia e il motivo è semplice. I tradizionali Mercali di Natale nascono nel Nord dell’Europa (in Germania nel XIX secolo) e sono arrivati in Italia passando per le Alpi e fermandosi, inizialmente, al Nord. Che aspettarsi dal mercato del capoluogo trentino? L’appuntamento è con stand di decorazioni e chioschi  gastronomici ben forniti di: zuppe calde, salsicce arrosto e crauti. Ma il piatto stella è il vin brulé, il vino caldo aromatizzato con chiodi di garofano, cannella, scorze di arancio e limone. Dal 29 novembre 2013 al 6 gennaio 2014.

2. La variopinta offerta milanese.

Si inizia con il mitico appuntamento degli “Oh Bej! Oh Bej” (che in dialetto milanese significa Oh belli! Oh belli”,  riferito alla mercanzia offerta). L’annuale appuntamento di Sant Ambrogio si conclude l’8 dicembre. Si continua poi per tutte le feste con appuntamenti in vari punti della città: dal Villaggio delle Meraviglie (nei giardini di Via Palestro), al mercatino natalizio di Piazza del Duomo, all’artigiano in Fiera (Fiera Rho), al mercatino di Natale di Emergency (Via Ulrico Hoepli, 5), a quello di Piazza Portello e a quello francese (Piazza Gae Aulenti). Il Green Christmas della Fonderia Napoleonica (quartiere Isola), poi, pone l’accento su tutto quanto faccia “bio” ed “eco”: dall’abbigliamento, alla cosmesi al cibo. E che cosa si mangerà in queste occasioni? Caldarroste, croccanti, torroni, dolciumi, senza dimenticare la “sosta cotoletta” nei ristoranti dei dintorni. Si va avanti fino al  12 gennaio.

3. Bologna un mercato artistico

Il mercato di Santa Lucia è protetto non soltanto dai famosi portici, ma anche dalla Soprintendenza delle Belle Arti per la sua antichità. Insomma, è un mercato storico con il pedigree. Assieme agli addobbi per l’albero e il presepe è d’obbligo comprare e gustare sul posto il mitico torrone, delizia fra le delizie! Dal 22 novembre 2013 al 6 gennaio 2014.

4. Roma l’opulenta

Piazza Navona è al centro dei mercatini di Natale della capitale. Le bancarelle si sistemano nella splendida cornice degli antichi palazzi e la fontana del Bernini (fontana dei fiumi). Ma sono numerosi gli appuntamenti natalizi in città, tra la musica degli zampognari, le luci delle bancarelle che si accendono al tramonto, la rassegna dei presepi e una visita tra una chiesa barocca e l’altra. Le occasioni di degustazione alternano momenti dolci (cioccolata calda e vin brulè) ai piatti tipici (carciofi alla romana e abbacchio).  Si arriva fino al 6 gennaio

5. Napoli. La capitale dei Presepi

Poteva mancare il mercatino di Natale nella culla del presepe più noto al mondo? Le statue create dai maestri artigiani napoletani sono, infatti, conosciute, amate e comprate in tutto il globo. E anche se i mercatini di Natale a Napoli sono, praticamente, aperti tutto l’anno, l’atmosfera di dicembre è unica. Dunque, se puntate ad acquistare le famose statuine, dovete recarvi in via San Gregorio Armeno a Spaccanapoli. È il quartiere della città dedicato al Natale. Quando andare: soprattutto durante le feste per la sua atmosfera. E per le degustazioni? In qualsiasi trattoria per i veri e proprio spaghetti alla "pommarola" o in una pizzeria per  degustare la  vera pizza con il "cornicione".

Ci sono Mercati di Natale nelle vostre zone? Segnalateceli!

Vota questo articolo