4 risi famosi

Se in Italia per preparare un buon risotto non si può fare a meno di scegliere un Carnaroli o un Arborio, non sono soltanto questi i risi che si consumano nel Belpaese e che ne alimentano la fervida gastronomia.

Basmati, Venere, Carnaroli, e Arborio, anche se non tutti di ceppo italiano, sono alla base di piatti unici e fantasiosi che uniscono la più radicata tradizione italiana, la fantasia in cucina e l’influsso d’Oriente.

Ma veniamo alle caratteristiche dei “fantastici quattro” e vediamo come se ne può fare “buon uso” iniziando da quelli che giocano fuori casa!

Basmati. È una varietà proveniente dall’India, dal Pakistan e, recentemente, si produce anche in Thailandia. Il suo aroma al profumo di sandalo e nocciola è inconfondibile. Il chicco è lungo, elegante e affusolato. Ve lo proponiamo in una veste classica, in compagnia di due ingredienti tipici, il pollo e il curry. Provatelo!

Venere. È decisamente il più esotico di tutti, almeno per il suo aspetto, e negli ultimi tempi ha il vento in poppa ovvero è molto amato – e cucinato – da chi segue mode e tendenze anche in cucina. Il riso Venere è di origini cinesi (anticamente era riservato alla nobiltà e all’imperatore) ma oggi si coltiva anche nella Pianura Padana. È perfetto con carni e pesci. I cinesi gli attribuiscono proprietà afrodisiache. Provare per credere!

Arborio. Possiamo dirlo? È veramente il più amato dagli italiani e il re dei risotti. Il suo nome deriva dalla città dove si produce, Arborio, nella Pianura Padana. I suoi chicchi sono grossi e lunghi e ha la tendenza ad aumentare di volume durante l’assorbimento del liquido di cottura (fino a circa cinque volte l’equivalente del suo peso). Per offrirvi un piatto speciale, lo abbiamo preparato con funghi, gamberi e curry. Una vera delizia!

Carnaroli. È, dopo l’Arborio, la varietà più diffusa in Italia. Il suo chicco è di taglia media e si produce nella zona di Pavia, Novara e Vercelli. Avendo un contenuto in amido superiore all’Arborio, si mantiene perfetto nelle cotture “lunghe”, quelle appunto che servono per il risotto. L’abbiamo usato per preparare questo semplice e saporito risotto ai funghi e alla salvia. Non occorrono molti ingredienti per mettere in rilievo le sue eccellenti qualità.

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