In insalata, bollito, nella zuppa di mare, alla provenzale, alla galiziana, alla griglia… il polpo è uno di quei pesci che non delude mai e che non può mancare sulla tavola dell’estate.

Se volete andare sul sicuro, preparate la classica insalata con le patate, l’olio e, magari un filo d’aceto balsamico. Se vi piacciono i piatti più elaborati, completate la cottura alla griglia e insaporite con un po’ di paprika. Potete aggiungere il polpo nella zuppa di mare oppure nel sugo per condire la pasta, per poter portare in tavola un piatto fresco ed estivo.

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Il polpo appartiene a quella categoria di pesci (o molluschi per essere più precisi) che generano diatribe a tavola relative alla miglior maniera di capire se è fresco, a come cuocerlo e a come ottenere il meglio in quanto a gusto, sapore, morbidezza.

In effetti, risulta abbastanza difficile riuscire a individuare quali siano le regole d’oro per ottenere il miglior risultato.

Se avete la fortuna di comprare un polpo fresco, appena pescato, ricordatevi di batterlo su una superficie dura: in questo modo i nervi si spezzano e il polpo risulta più morbido. Molti preferiscono congelarlo e scongelarlo prima di cuocerlo. Questo è un altro metodo per ottenere lo stesso risultato: un polpo che si scioglie in bocca. Se volete fare un test di cottura, infilate un coltellino e se questo penetra senza resistenza nelle carni significa che il polpo è cotto.

In ogni caso, soprattutto se preparate la tipica insalata con le patate, una volta bollito (vale la stessa regola del pollo: 1 ora per ogni chilo), dovete lasciarlo raffreddare. Soltanto quando il polpo è ben freddo, potete procedere con l’elaborazione del piatto.

Questi sono soltanto alcuni consigli. Sicuramente per molti di voi, e soprattutto per coloro che abitano nelle regioni costiere, saranno già noti, quindi se avete voglia di darci una mano, condividete con noi le vostre osservazioni.

Nel frattempo, lasciatevi ispirare dalle nostre ricette!