Come cuocere gli spaghetti in padella

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Tutti voi avrete fatto (o visto fare) almeno una volta un risotto: ma sapevate che anche la pasta si può cuocere nello stesso modo?

Infatti, cuocere gli spaghetti in padella (anziché bollirli in acqua) è un metodo che permette di dare più sapore al piatto. Basta aggiungere un poco d’olio e girare per alcuni minuti (come per preparare un risotto). Quando gli spaghetti iniziano a prendere colore, si aggiunge il brodo per completare la cottura.

Questa tecnica permette di amalgamare ancora meglio il sugo con la pasta, dal momento che trattiene una maggiore quantità di amido. Potete utilizzarla, oltre che per gli spaghetti spezzettati, anche per altri formati di pasta: il procedimento è analogo a quello di un risotto.

Le ricette con la pasta in padella

Potete cimentarvi in questa tecnica di cottura con la ricetta per gli spaghetti tostati mare e montagna, oppure potete utilizzare lo stesso procedimento per cuocere la pasta corta!

Ad esempio, potete provare a realizzare una pasta risottata al pomodoro: preparate nella padella un soffritto di cipolla (o scalogno) con un filo d’olio, quindi aggiungete della passata di pomodoro e aggiustate di sale e pepe.

A questo punto, aggiungete la quantità desiderata di pasta e bagnate con un mestolo di brodo. Continuate ad aggiungere il brodo poco per volta, fino a che la cottura della pasta non sarà ultimata.

Questo procedimento è ideale per i condimenti di pesce, frutti di mare e di verdure, ma può essere utilizzato per molti diversi piatti di pasta. Ricordate che anche con questa tecnica è importante rispettare i diversi tempi di cottura degli ingredienti: non tutti potranno cuocere in padella insieme alla pasta, ma alcuni andranno aggiunti a fine cottura.

Gli altri metodi di cottura “alternativi” per la pasta

Il metodo che vi abbiamo spiegato non è l’unica maniera “alternativa” per cuocere la pasta. Esistono anche altre tecniche, utilizzate dai grandi chef, che vi permetteranno di amalgamare meglio il condimento alla vostra pasta.

Uno di questi metodi, che serve anche a rendere la pasta più digeribile, è quello della cottura passiva o per infusione. Consiste nel far bollire la pentola con la pasta per pochi minuti (dai 2 ai 4), spegnere il fornello, coprire e continuare la cottura a fuoco spento per tutto il tempo rimanente (in base alle indicazioni sulla confezione). Questa tecnica permette di convertire l’amido in una forma più digeribile.

Un altro metodo, molto simile a quello “risottato” e particolarmente indicato per primi di pesce e frutti di mare, è quello della cottura “espressa”. In questo caso bisogna soltanto scolare la pasta uno o due minuti prima e finire di cuocerla in padella insieme al condimento, aggiungendo un po’ di acqua di cottura se necessario.

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