Microonde, angelo o diavolo?

Scettici o fan dell’energia a corrente alternata nel vostro fornetto? Tutti i segreti per un pasto sano

C’è chi sostiene che sia un modo di cucinare “contronatura” e chi invece lo usa per cuocere qualsiasi piatto. C’è chi lo vorrebbe eliminare da tutte le cucine e chi lo ha inserito anche nelle mense scolastiche. Nessun altro elettrodomestico ha provocato più polemiche tra i cuochi, eppure sono pochi quelli che decidono di non averlo. Cerchiamo di capire come possiamo usare, al meglio, il nostro microonde.

Esistono studi scientifici che lo dimostrano, anche se hanno avuto poca risonanza e si basano su campioni scientifici limitiati: la cottura al microonde può provocare alterazioni dei tessuti biologici e quindi un decadimento dovuto all’azione di scuotimento che le onde provocano sulle particelle per scaldarle più velocemente. Questi studi, tuttavia, sono stati smentiti da altre analisi che hanno invece dimostrato che l’uso del microonde in cucina non provoca alun effetto “collaterale”. A chi credere? Difficile dirlo, soprattutto constatando il fatto che anche i cellulari, per esempio, come è stato spesso detto, possono avere effetti imprevedibili sulle cellule del nostro organismo. Insomma, tra “scettici” e “integrati” la soluzione risiede forse nella via di mezzo: usare il microonde per cucinare è una pratica sempre più diffusa, l’importante è saperne fare un buon uso e, ovviamente, evitare l’eccesso.

 

Se non abbiamo tempo per scongelare i prodotti che abbiamo conservato nel freezer, o se vogliamo risparmiarci il tempo della lessatura delle verdure o il riscaldamento del brodo per fare un pesto o un risotto, il microonde rimane il nostro miglior alleato. Ma c’è anche chi lo usa per preparare pasti interi, dall’antipasto al dolce. In effetti, il fornetto che sfrutta le onde elettromagnetiche per agitare in modo istantaneo le molecole d’acqua presenti negli alimenti potrebbe benissimo sostituire qualsiasi forno elettrico o a gas e, in molti casi, risparmiarci l’uso dei fornelli. Ci sono alcuni accorgimenti che possono aiutarci a rendere ottimale il corretto funzionamento del microonde. Alcuni esempi: non usare mai recipienti di metallo o alluminio; coprire sempre i contenitori o i piatti che inseriamo nel microonde con coperchi di vetro o usando un alto piatto; bagnare con qualche goccia d’acqua le pietanze pre-cotte da scaldare...

Consigli pratici e vantaggi della cottura al microonde

Ci sono alcuni prodotti che non si possono inserire nel microonde così come sono in natura. Le uova, per esempio, devono essere inserite già aperte e preferibilmente strapazzate. Sempre senza il guscio, perché l’aria presente tra guscio, il tuorlo e l’albume potrebbe scaldarsi ed esercitare una pressione tale da farlo scoppiare. Stessa tecnica per gli alimenti con pelle, come le patate, le salsicce o i pomodori: è opportuno bucherellare delicatamente prima di inserirli nel microonde. Un altro accorgimento per cuocere al meglio le uova è quello di toglierle dal microonde qualche secondo prima della cottura ottimale, perché continuano a scaldarsi per conduzione anche dopo essere state estratte dal forno.

La cottura al microonde esalta i sapori naturali, è bene quindi usare poche spezie e ridurre le quantità di sale e pepe che usiamo abitualmente per preparare i nostri piatti. Ma è bene soprattutto usare prodotti freschi perché altrimenti rischieremmo di risaltare i sapori meno piacevoli dei prodotti essiccati. Infine, cercate sempre di controllare la cottura, aprendo lo sportello senza problemi e regolando a piacimento i minuti anche in piccole e diverse fasi. 

E voi, avete mai cucinato con il forno a microonde? Se sì, che piatti avete preparato?
 

Recipienti da usare

La scelta del recipiente da inserire nel microonde si basa sul materiale dello stesso. I materiali trasparenti (vetro o vetroceramica) sono i più adatti perché lasciano passare le onde e non si surriscaldano. I materiali riflettenti, come i metalli, invece, sono da evitare completamente 
perché ostacolano le onde e si riscaldano eccessivamente. La terracotta si può usare, ma solo quella smaltata. I recipienti di carta vanno bucherellati e usati solo a temperature poco elevete. La carta pergamenata si può usare per coprire o cuocere al cartoccio, mentre la plastica o il silicone è da preferire per cotture brevi, rosolature o dorature. 

 


Programmi e tempo di cottura

Sapere scegliere il programma adatto e regolare il tempo di “cottura” per ogni alimento e piatto da scaldare ci aiuterà a fare un uso ottimale del microonde. Lo zucchero per esempio si caramella in 2 minuti al 100% di calore, stesso tempo e stessa temperatura per sciogliere 150 grammi di cioccolato fondente. Per portare a ebollizione ¼ di litro di latte ci vogliono 3 minuti al 100% e 2 minuti per una tazza di brodo. Infine, per sbucciare facilmente un pomodoro basta passarlo 30 secondi al 70% nel microonde e la sua pella (precedentemente bucherellata) si sfilerà come un calzino. 

Dal risotto al pesce al cartoccio, dalla mousse di cioccolato alla frutta lessa o caramellata...: raccontateci anche voi i trucchi e le ricette più originali da sperimentare con il forno a microonde. Sicuramente ce ne saranno per tutti i gusti!

 

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