Menù gourmet alle terme

Wellness, spa e gourmet … questi termini vi sembrano contraddittori? Ebbene, pare di no! La wellnessmania non è un fenomeno recente. Da molto tempo, ormai, la cura del corpo (e dello spirito) passa per spa, massaggi personalizzati, hamman e cure legate ai benefici delle acque termali.

 

Il grande ritorno delle cure termali – che come tutti sanno risalgono almeno ai tempi degli antichi romani – coincide oggi con la riscoperta del cibo come parte integrante dei programmi di ringiovanimento, dimagrimento e rimessa in forma. I principali centri Wellness, da quelli storici a quelli più attuali, hanno fatto propria questa filosofia.

Qui, nutrizionisti e chef lavorano fianco a fianco con gli esperti dei benefici, che si ottengono tramite fanghi e acque calde, per rivedere assieme agli ospiti cattive abitudini alimentari e/o spiegare come cucinare sano senza rinunciare al gusto.

E quali sono le tendenze gourmet delle spa di oggi? Ecco la nostra piccola selezione.

A Saturnia, il programma di bellezza e rigenerazione di cellule, muscoli e pelle, va di pari passo con una dieta salutare ma non priva d’interesse culinario. Per questo, il pacchetto “your nutricional reset”, prevede incontri con esperti nutrizionisti che aiutano a fare un “reset” delle proprie abitudini alimentari, ma anche con cuochi famosi che insegnano a cucinare piatti, tradizionalmente considerati calorici, in modo nuovo: l’aspetto è gourmet, il contenuto equilibrato. Alla carta si trovano: piatti di pasta, flan di verdure e persino una cheesecake … L’orto biologico ha attecchito anche qui, così i piatti con verdure vengono alimentati con prodotti propri. Un modello che, in scala ridotta, si può riprodurre coltivando un orto in casa.

 

Ad Abano Terme , altro pilastro della cultura termale in Italia, i menù gourmet sono al’ordine del giorno in combinazione con programmi a base di argilla, piscine d’acqua calda, terapie del corpo e dell’anima d’ispirazione orientale e occidentale. Sorprendentemente, la Grand Carte del programma sapori e profumi , propone menù elaborati da chef di primo piano. Il concept, anche in questo caso, punta su piatti raffinati e gustosi, elaborati, però in modo equilibrato e tenendo conto di ingredienti sani e meno grassi. I 5 hotel di Abano offrono colazioni, pranzi e cene con menù orientali, o squisitamente italiani, completi di tutto: dall’antipasto ai raffinati dessert.

Anche a Montegrotto, sempre sui colli Euganei dove passa una delle più famose rotte dei vini, l’incontro con gli chef e i prodotti locali è decisamente ravvicinato, grazie ai piatti a base di: anatra, faraona, coniglio, asparagi, radicchio rosso… Questi sono elaborati secondo il decalogo che coniuga principi di benessere con cucina gourmet.

 

“Mangiare sano e goloso” è all’ordine del giorno del programma del Sardegna Grand Hotel Terme: anti aging, anti stress e miglioramento della qualità della vita. Il benessere passa per la tavola anche nella struttura termale dell’isola e i menù si avvalgono di sani prodotti locali. 

Il Terme Manzi Hotel, di Ischia, non soltanto offre i massaggi con l’argilla di origine vulcanica in programmi articolati di fangoterapia, ma ospita nella sua struttura il ristorante il Mosaico, il cui chef - Nino di Costanzo - è stato recentemente premiato dal Gambero Rosso per essere il miglior cuoco di pasta d’Italia. La pasta viene servita agli ospiti impegnati a curarsi con i fanghi e questo per sfatare uno dei tanti miti legati alla dietetica: la pasta non necessariamente fa ingrassare. In realtà, basta saperla mangiare! Un’idea può essere provare quelle preparate al ristorante il Mosaico dell’Hotel o cucinare a casa uno dei nostri piatti!

 

Qual è il vostro piatto “salute” per eccellenza? Scriveteci

 

 

 

 

 

 

 

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