Pasta, misura anticrisi

Se anche per voi la pasta è irrinunciabile, rallegratevi! Secondo un recente sondaggio di Coldiretti, il piatto d’identità nazionale gode di ottima salute, soprattutto in tempi di crisi.

 

Con consumi in calo su molti fronti, causa crisi, anche l’acquisto di cibo risente di un portafoglio più sottile. Ma questo non vale per tutti i generi alimentari. Secondo una recente inchiesta pubblicata su www.coldiretti.it, infatti, il piatto di pasta sta diventando l’ancora di salvezza per molti connazionali, che stanno sempre più rinunciando al tradizionale pasto completo (18% degli intervistati) in favore di un piatto unico, composto da pasta (32%). Questo avviene sia per questioni di ritmi lavorativi - che non permettono più lunghe  soste a tavola soprattutto a pranzo - che  per questioni economiche: un piatto di spaghetti fumanti sazia e costa relativamente poco.

E così, se siete degli irriducibili consumatori di pasta al dente, siete in buona compagna con almeno 1/3 degli intervistati da Coldiretti e, con molta probabilità, vi annoverate tra coloro che consumano in media 26 chili di pasta all’anno. E qui, sulla proporzione di penne & Co ingerite, gli Italiani sono imbattibili: tre volte superiore che un americano, un francese o un greco, cinque volte più di un tedesco o spagnolo, mentre i maccheroni battono il sushi per sedici a uno! Tanta è la proporzione di carboidrati in più ingurgitati da un italiano rispetto a un abitante del Paese del Sol Levante.

 

Anche per voi la pasta costituisce il pasto principale della giornata?

 

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