Non si butta via nulla!

A nessuno piace buttare il cibo, anche se si tratta degli scarti, nella spazzatura, a maggior ragione in tempi di vacche magre! Eppure una buona parte del cibo, come la buccia della frutta, viene buttata via. Ma, ecco che, secondo uno studio dell’università di Singapore, le cose potrebbero cambiare!

 

Scienza e gastronomia vanno spesso a braccetto, basti pensare alle meraviglie gastronomiche che il noto cuoco spagnolo Ferran Adrià ha saputo creare tra i fornelli applicando concetti scientifici alla gastronomia. Nel nostro caso, però, la scienza si occupa di un problema molto più serio.

Anche noi di Star abbiamo già sfiorato questo tema, recensendo il libro Riciclare. In questo caso, però, non si tratta soltanto di riutilizzare buccia e torsoli della frutta, magari per fare una marmellata, ma di un problema molto più serio, alla cui risoluzione ognuno di noi può dare il suo contributo.

Nei Paesi in via di Sviluppo l’accesso all’acqua potabile non è sempre così facile. Per questo motivo, da molti anni, gli studiosi si dedicano a ricercare forme possibili di potabilizzare l’acqua a basso costo.

L’ultima scoperta arriva dagli alimenti. Un gruppo di studiosi dell’università di Singapore ha scoperto che le bucce dei pomodori e delle mele hanno una notevole capacità di purificare l’acqua ed eliminare elementi contaminanti come i metalli pesanti e il piombo.

Naturalmente, questo è soltanto il principio ed è chiaro che ulteriori ricerche dovranno essere effettuate per poter usare la buccia di questa frutta e verdura. Nel frattempo, però, se avevamo bisogno di un motivo in più per indurci a riciclare e separare correttamente i nostri rifiuti alimentari, eccone almeno uno molto valido!

 

Che ne pensate? Siete capaci di ri-utilizzare gli scarti di cucina?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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