La pausa pranzo del Conclave

Il momento è venuto, il conclave è cominciato e  il mondo intero guarda a Roma con il fiato sospeso per sapere chi sarà il nuovo Papa dell’era globale. 115 candidati elettori sono isolati nella Cappella Sistina, per decidere chi sarà il prossimo Sommo Pontefice. Ma i cardinali, oltre che di Spirito Santo, si nutrono anche di cibo vero e proprio. Che cosa si mangerà in questi giorni sotto gli affreschi di Michelangelo?

Naturalmente, è molto difficile sapere quale sarà il menù dei cardinali dell’attuale Conclave in corso: il mistero avvolge  quest’informazione. Ma, secondo un succoso articolo dell’agenzia Ansa, qualche pista possiamo ricavarla e questa ci arriva dal recente e dal lontano passato.

Sappiamo, intanto, che Sergio Dussin, il cuoco di Papa Benedetto XVI, cucinava, per le occasioni speciali, alcuni dei piatti preferiti dal Pontefice, come un risotto con gli asparagi bianchi di Bassano e la torta Sacher. E se vogliamo restare in tema "Conclave", possiamo appoggiarci alla testimonianza di uno dei cuochi più famosi della storia vaticana: Bartolomeo Scappi. In un saggio, Scappi svelò molti segreti delle cucine vaticane, tra cui i pasti consumati nel Conclave del 1549, indetto per l’elezione di Papa Giulio III (durò  71 giorni). Tra questi si annoverarono: pasticcio di capriolo speziato, tordi arrostiti, lingue di manzo cotte nel vino, biscotti dolci ...

Piatti decisamente non leggeri e tipici della cucina rinascimentale. Ma che cosa si mangerà oggi al di sotto degli incantevoli dipinti del Giudizio Universale, al momento, non è dato sapere!

 

Anche voi vorreste sapere com'è composto il pranzo dei Cardinali?

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