Insetti "à la carte"

Mangiare insetti in alcuni paesi del globo è abbastanza normale e questo per gli Europei è visto spesso come una nota di colore e con una punta di “ribrezzo”. Eppure che gli insetti possano entrare a far parte del menù del “giorno”, persino alle nostre latitudini, non è più così impensabile!

Che per certe culture mangiare insetti corrisponda a farsi un pieno di proteine, è cosa risaputa, che anche in Europa il “panino con le formiche” stia iniziando a prendere piede, forse meno.

Nel famoso ristorante stellato di Copenhagen, Noma, uno dei piatti più “mediatici” è uno yogurt con  “formiche vive speziate” ...

In Thailandia le formiche rosse sono saltate in padella assieme alle loro uova; in Messico si consumano piuttosto bollite o fritte nel burro. In Africa, invece, le termiti si sgranocchiano crude, come se fossero patatine!

Del resto, anche la Fao ha recentemente reso nota una raccomandazione che sarebbe utile per combattere la fame nel mondo: includere nel nostro regime alimentare gli insetti. Scarabei, vermi, formiche … forniscono lo stesso apporto di proteine e minerali di una buona bistecca alla tartara  o di un’orata al forno  … Bè, fatte le dovute proporzioni di aspetto e gusto !

E quindi con una popolazione mondiale che non tarderà ad arrivare ai 9 miliardi (tra 40 anni), la possibilità di potersi sfamare con gli insetti può essere la soluzione per ovviare il problema della scarsità del cibo. Secondo le Nazioni Unite, formiche, tarantole e termiti si trovano già “sulle tavole” di almeno 2.000 milioni di persone.

Sembrerà strano, però un paese che ha sollevato obiezioni a questa raccomandazione è proprio la Cina: il primo paese consumatore d’insetti nel mondo!

 

Che ne pensate? Siete pronti a gustare il vostro primo spiedino di ragni e cavallette?

 

 

 

 

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