Fotografare piatti come un professionista

Se siete arrivati a questo post è perché, probabilmente, vi piace immaginare delle ricette, cucinarle e fotografarle per condividerle con gli amici. E chissà che non vi venga la tentazione di caricare nel nostro sito una delle vostre specialità, dopo averla fotografata.

Ancora non avete osato farlo? Avete forse qualche dubbio su come i vostri manicaretti possano risultare buoni da mangiare e belli da guardare?

Oggi, vi mettiamo al corrente di quello che ci hanno raccontato i nostri esperti di fotografia eno-gastronomica. Eccovi le 5 chiavi perché i vostri piatti prendano vita davanti al teleobiettivo, all’ipad, al tablet o al telefono cellulare.

Luce naturale innanzitutto!

È importante sfruttare la luce naturale, come, per esempio, quella che entra dalla finestra e se è il caso potenziarla usando un foglio di carta bianca che la rifletta ulteriormente. Giocare con le ombre, poi, influenzerà positivamente le vostre foto. Come fare? Provate, ad esempio, ad interporre una saliera – o altri contenitori in vetro - tra la fonte di luce e il piatto da fotografare.

Non abbiate fretta

Se volete fotografare un’insalata, non la montate come se doveste mangiarla. Iniziate a disporre sul piatto un foglio di carta alimentare inumidito, questo servirà a strutturarlo meglio e a mantenere fresche le foglie dell’insalata mentre siete occupati a sistemare gli altri dettagli della foto. Soltanto quando avrete finito con le foto, potrete togliere la carta e gustarvi il vostro piatto.

Se, invece, si tratta di un arrosto o uno stufato, non fotografate il piatto che porterete in tavola. Scegliete alcuni pezzi di carne, disponeteli su un letto di patate (o un altro contorno) e aggiungete una salsa che spennellerete sulla carne con un pennellino per alimenti.

Ingredienti più brillanti

Il pomodoro, le olive e tutti gli ingredienti che brillano rischiano di perdere la loro lucentezza mentre siete in attesa di fotografarli. Se questo succede, non allarmatevi! Basta un colpo di pennello immerso nell’aceto e torneranno ad essere brillanti e pronti per lo still-life. Non versate mai aceto, né sale, sulle foglie dell’insalata: uno spray con acqua sarà il vostro alleato più fidato!

Tempi brevi di cottura

I tempi di cottura devono essere accorciati. I legumi, il riso … si devono cuocere poco perché conservino un “bell’aspetto”. La pasta non si cuoce mai più di un paio di minuti. Potete completarne “l’idratazione” lasciandola in ammollo un giorno per l’altro.

Il trucco del gratin

Se, per esempio, dovete fotografare delle lasagne (la cui pasta sfoglia non deve cuocere per molto tempo) non conviene metterle al forno. Ecco qui il nostro trucco: ricoprite un pezzo di foglio d’alluminio con formaggio da gratin (meglio, in questo caso, usare l’emmenthal) e mettetelo a tostare nel forno. Quando è dorato, toglietelo dal forno, lasciatelo raffreddare, separate la lamina di formaggio gratinato dal foglio d’alluminio e disponetelo sulle lasagne … e ora, non vi resta che scattare a più non posso!

 

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