Dalla Calabria con dolcezza

C’è torrone e torrone. Quello di Bagnara Calabra è unico, legato al territorio e presto avrà pure il suo bollino europeo di Indicazione Geografica Protetta

La Camera di Commercio di Reggio Calabria ha lanciato la proposta e dopo l’iter burocratico obbligatorio ha centrato l’obiettivo: nel giro di qualche mese il Torrone di Bagnara sarà Igp. Questo prodotto, nato alla fine del XIX secolo, viene preparato con mandorle, miele e semi di sesamo. La produzione è rigorosamente artigianale e si realizza tostando le mandorle, che vengono cotte per oltre sei ore insieme all’albume e al miele. Una volta raggiunta una cottura omogenea, viene tagliato in barre e ricoperto e guarnito di cioccolato, o di nocciola, o di arancia, o di gianduia.

Questo torrone conserva la lavorazione artigianale e da molti anni è uno dei simboli culinari della Calabria. Per questa ragione, unita alla qualità delle materie prime, l’Europa si è arresa alla sua bontà e premierà l’importanza di questo prodotto per la cultura locale. Sperando che, malgrado la produzione limitata, arrivi presto sulle tavole di tutti gli italiani.

 

Quale torrone preferite? Quello classico alle mandorle o quello tenero e ricoperto di cioccolato?

Vota questo articolo