Cupcake, il dolce in "tazza"

L’invasione delle cupcakes in Italia è un fenomeno abbastanza recente. Le monoporzioni di torta hanno però già soppiantato i muffin e stanno generando un seguito notevole di fan gourmet e artisti pasticcieri pronti a innovare la decorativa tortina che arriva d’Oltreoceano.

Cupcake, alla lettera, significa “una torta (cake) che si cuoce in una piccola tazza (cup)”, almeno così scrisse Amelia Simmons in “American Cookery”, il primo libro di cucina made in USA che si conosca e che data del 1796. 

Questo significa che l’artistica e golosa monoporzione tanto giovane non sia, anche se, in Italia, la si conosce, e attira l’interesse di sempre più adepti, da poco tempo. E per tornare alla storia, fu soltanto nel XIX secolo che la cupcake, detta anche fairy cake (UK) o patty cake (Australia),fece la sua comparsa sulle tavole del breakfast americano e intraprese la sua strada verso la celebrità.  

La fama in TV

Un paio di secoli più tardi il tortino, a volte confuso e surclassato dal muffin, ha avuto un vero e proprio exploit, vuoi perché alcune pasticcerie di New York ne hanno fatto il centro della loro gustosa e creativa produzione, vuoi perché hanno cominciato a spopolare nel piccolo e grande schermo. Chi non conosce il Magnolia Bakery , la pasticceria nuiorchese diventata famosa, perché apparsa nella serie Sex and the City? Questo è un vero e proprio luogo di culto per i golosi – si trova al n. 41 di Bleecker Street nel Greenwich Village – e a volte, file lunghe chilometri si formano per poter accaparrarsi la cupcake del mese.

Lo sbarco delle cupcake in Italia

Hanno iniziato a fare la loro comparsa a Milano, nei salotti buoni, negli eventi mondani e nelle feste famigliari pochi anni fa e da allora, le cupcake spopolano un po’ in tutto lo Stivale. Libri di cucina ad esse dedicate, negozi a tema, programmi televisivi gastronomici, ne parlano ormai diffusamente.

Tra i molti indirizzi milanesi, That’s Bakery (Via Vigevano, 41)  offre deliziose tortine, tra cui “l’italianizzata” alla nutella. Anche a Cupcake Couture (Via De Amicis 7) la fantasia mette le ali e, a seconda delle stagioni, la personalizzazione delle cupcake prende il volo in nuvole di zucchero a velo e burro. Sempre a Milano, in zona Brera, c’è poi il locale di Viole di liquirizia (Via Madonnina, 10). Qui oltre al dolcetto americano sta cominciando a fare capolino il macarons (d’origine francese), altra leccornia molto zuccherosa che farà ben presto parlare di sé. Se si passa dalla capitale, poi, è d’obbligo una sosta Brunch a Sweety Rome (Via Milano, 48) dove le cupcake assortite sono le protagoniste. C’è poi la neonata Cake and The City, sempre nella capitale (Via Orazio,15).

La star delle cupcake è, a detta di tutti, la red velvet (una base di pan di Spagna al cioccolato e colorato di rosso ricoperto di una glassa di formaggio dolce) e il costo medio delle tortine parte da 3 euro cad.

In cucina: ingredienti e pirottini

Gli ingredienti di base dei dolcetti sono molto semplici: burro, zucchero, uova, farina e glassa. Una sorta di pan di Spagna abbastanza spumoso che viene ricoperto di glassa o crema. Spesso, la variante consiste nella farcitura - che va dalla marmellata al cioccolato, alla nocciola, alla panna e alla crema pasticcera - o nella glassa (topping in inglese) zuccherata e colorata che la ricopre. Forme, formine e stampi hanno poi solleticato la fantasia dei designer di utensili da cucina che, soprattutto nello stampo in silicone, hanno dato il meglio di sé sbizzarrendosi con le forme e i colori. Nelle Grandi Superfici, i pirottini più semplici (bianchi o marroni), si possono trovare, in tempi di svendite e promozioni, a 2 euro circa.

 

 

 

Anche voi avete scoperto i sapori colorati delle cupcakes? Qual è il vostro gusto preferito?

 

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