Baratto e orto in casa, le idee salvadanaio

 

Abitudini che sembravano relegate nella notte dei tempi e che ricordano epcohe dure del passato sono state rispolverate e tirate fuori dai cassetti. Così per far fronte alla crisi, nel nostro paese, risorge il baratto di cibo, la coltivazione casalinga degli ortaggi e il rifornirsi dagli agricoltori locali.

A quanto pare le abitudini degli Italiani in quanto ad approvvigionamento di cibo stanno cambiando. Come si suole dire: fare di necessità virtù! E con l’aumento dei costi della spesa e l’attuale situazione economica, molti italiani hanno deciso di ricorrere a una maniera alternativa per procurarsi frutta e verdure. Sono decisamente in crescita, in molte città, le aree pubbliche da affidare ai cittadini perché le coltivino.

Su molti balconi fioriscono pomodori, lattuga, basilico e rosmarino ed è il boom dell’orto in casa. E quando si deve andare al mercato per acquistare quello che con il fai-da-te non si riesce a coltivare, ecco che si bussa alla porta del produttore locale, alla ricerca di qualità e risparmio.

Tutto questo emerge da un’inchiesta di Coldiretti, che con un’interessante iniziativa al Castello Sforzesco di Milano ha organizzato, alcuni giorni fa, il primo “Mercato del Baratto per spesa a costo zero”, in occasione di “Cibi d’Italia”. Cittadini entusiasti si sono recati nel recinto del fossato per scambiare una bottiglia di vino con un pacco di caffè.

Qui hanno assistito anche a vere e proprie lezioni sul fai-da-te dell’orto urbano. Sono, infatti, circa 21 milioni gli Italiani che coltivano un orto o curano un giardino. 

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