A tavola con Verdi

No! non si tratta di un invito a cena con il fantasma del maestro, bensì di un’interessante iniziativa della regione Emilia Romagna, che per celebrare il bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi, ha messo a punto un cartellone lirico ad hoc e itinerari gastronomici ispirati ai piatti preferiti del compositore.

Il “padre” di Rigoletto e la Traviata era figlio indiscusso della sua terra, che ha prodotto musica, arte, cultura e gastronomia a livelli eccelsi. Che Verdi fosse un uomo colto e cosmopolita  - con le sue opere faceva il giro dei principali teatri europei - lo si sapeva. Che fosse anche tanto radicato nella sua terra, i suoi prodotti e i piatti che vi si potevano ricavare è forse meno noto!

Il maestro, infatti, scrisse molti dei suoi principali capolavori a Villa Sant' Agata (la tenuta di Villanova sull’Arda) dove, ai pasti del maestro e di Giuseppina Strepponi (sua seconda moglie), provvedevano 13 persone di servizio, tra cui cuochi scelti. Il menù era studiato scrupolosamente alternando cucina locale e internazionale. Cuochi famosi dedicarono a lui piatti come gli spaghetti patriottici  “alla Traviata”. Pare che Verdi fosse goloso di pasta, adorasse le ostriche e andasse pazzo per il culatello di Zibello e gli altri salumi emiliani.

Questa ed altre curiosità sono messe in evidenza nel nuovo sito della regione Reggio Emilia, studiato ad hoc per celebrare la ricorrenza verdiana (che si festeggerà il 13 ottobre) e che comprende anche una serie di itinerari gastronomici sulle orme dei piatti amati dal compositore.

 

Foto: Paolo Simoncelli

 

Vi piace la lirica? Avete mai pensato di coniugarla con i vostri piatti preferiti?

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