A meno quantità, più qualità?

Come ogni San Martino, la Coldiretti ci lascia le cifre della produzione agricola italiana nell’anno corrente. Sapore di bocca agrodolce in un anno difficile per (quasi) tutti.

Clima maledetto, verrebbe da dire! Nel nostro Paese, i raccolti del 2012 sono quantitativamente in flessione rispetto al 2011, causa la siccità, ma in molti casi la qualità regge. Prendiamo l’olio e il vino. Produzione in leggero calo per il primo e calo del 6% per il secondo, ma ci si attende un’ottima qualità e un aumento dei prezzi dal +10 al +30%.

Soffre il mais, e molto (-13%), per la siccità, male gli agrumi, le mele e le pere, con perdite a doppia cifra. Resistono le pesche. Buone nuove dai cereali e del grano in particolare. La produzione a +12% del grano duro fa ben sperare,  così come il +21% del grano tenero. Bene anche il latte, la cui produzione è in leggerissimo aumento rispetto al 2011 e che attualmente sfiora il massimo della quota latte europea.

Secondo voi, le notizie economiche che arrivano dall’agricoltura italiana del 2012 faranno lievitare i prezzi nel 2013?

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