10 Consigli per cucinare con i fiori

Per lungo tempo dimenticati (nei vasi di casa), i fiori, da alcuni anni, vivono il loro momento di splendore in cucina. Già parte della tradizione gastronomica dei paesi Arabi, dell’Estremo Oriente e della zona Mediterranea (benché con notevoli differenze per uso e tipologia), i petali dei fiori commestibili erano stati abbandonati per poi tornare in un momento dato a colorare e profumare le nostre ricette.

E anche quando si usano esclusivamente a scopo decorativo, i profumi e i colori che emanano dai loro petali riescono a stimolare i nostri sensi, tra questi primeggiano la vista, il gusto e l’olfatto.

Sono innumerevoli i fiori che si possono utilizzare valutando bene con quali ingredienti si amalgamino al meglio: petali di rosa appena colti, gelsomino,  magnolia, malva, maggiorana, fiori d’arancio, di lavanda e di zucchini …

I Paesi Arabi usano fiori d’arancio, di rosa e limone per profumare i dolci o come condimenti di piatti dal sapore insolito o come ingredienti principali delle confetture.

Nei paesi bagnati dal Mare Mediterraneo ci siamo familiarizzati con la manipolazione di fiori di zucca e zucchini, sia come guarnizione, che come farcitura e frittura.

La cultura gastronomica messicana da sempre ha conosciuto l’utilizzo e la manipolazione dei fiori, anche se questa tradizione è andata un poco perdendosi nel tempo. 

Come cucinare con i fiori?

Non tutti i fiori possono essere utilizzati in cucina e alcuni risultano essere tossici, per cui al momento di mettervi il grembiule ed elaborare i vostri primi piatti con petali tenete presente le seguenti dieci norme culinarie, come se si trattasse di utilizzare qualsiasi altro tipo d’ingrediente.

  • Non comprate fiori dal fioraio ma dai rivenditori ufficiali per uso gastronomico.
  • Usate, di preferenza, fiori di stagione ed evitate di cucinarli in condizioni di estrema umidità.
  • I fiori non devono coprire il sapore degli altri ingredienti ma esaltarlo (attenzione con le profumazioni).
  • In nessun caso cucinate dei fiori prima di esservi accertati che siano commestibili (ovvero, usate le stesse precauzioni che usate per i funghi).
  • Nella maggior parte dei casi, consumate al momento i quantitativi di fiori e petali che avete acquistato.
  • Lavate attentamente le corolle con acqua fresca, facendo attenzione a non sciupare i petali.
  • Eliminate i pistilli e la base bianca dei petali, per evitare che rilascino nel piatto il loro tipico gusto amarognolo.
  • Una volta lavati, lasciate asciugare i fiori su un foglio di carta assorbente e scuoteteli leggermente tenendoli con la punta delle dita per eliminare l’acqua in eccesso.
  • Alcuni fiori, come la lavanda, possono essere essiccati e usati fuori stagione.
  • La maggior parte dei fiori possono conservarsi in frigorifero e mantengono la loro fragranza e freschezza per almeno una settimana.

La creatività con i fiori

Fiori eduli e germogli di pisello decorano una ricetta decisamente creativa (ma che troverà il favore di tutti i palati) che Tiziana Stefanelli ha prodotto per noi:

È una deliziosa pasta ripiena di baccalà mantecato, irrorata d’acqua di sedano, cotta al forno o al vapore e decorata con i fiori. Altre idee, arrivano da paesi esotici, come Algeria e Marocco, dove i petali di rosa, appena colti, si tostano in padella, senza olio, si cospargono di zucchero e si consumano come dolcetti o caramelle. Sempre in Medio Oriente, le rose e altri fiori si usano per profumare gli arrosti d’agnello e i couscous. Questi sono anche i protagonisti di insalate di frutta e verdura fresche. Quanto più intenso è il profumo del fiore, tanto più aromatico e avvolgente sarà il sapore del piatto.

Un dolce fiorito!

Nella tradizione culinaria del Sud Italia si usa molto il fiore d’arancio per dolci, gelati e conserve (miele e marmellate). L’essenza di questi fiori è poi alla base di una delle ricette dolci più classiche della cucina partenopea: la pastiera. Qui la nostra ricetta.

Avete mai provato a cucinare con i fiori? Mandateci la vostra ricetta!

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